03 nov 2008

"I virgineddi i San Giuseppi"


Intervista fatta da Graziella su come si trascorreva il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, a casa delle gemelle Maria e Angelina, che ringraziamo per la disponibilità.

"Quando eravamo piccole, il giorno di San Giuseppe, invitavamo a casa nostra 13 bambini, sia maschi che femmine, appartenenti a famiglie bisognose. Li chiamavano "i virgineddi i San Giuseppi". Pranzavano insieme a noi e nostra zia cucinava pasta e ceci, baccalà fritto, "zippuli" e c'era un'arancia per ogni bambino. Al centro del tavolo apparecchiato sistemavamo un quadretto che rappresentava San Giuseppe e Gesù Bambino.
Dopo pranzo giocavamo tutti insieme e poi "i virgineddi i San Giuseppi" facevano ritorno a casa con un fagottino di pane".

1 commento:

Alex ha detto...

Ciao Ragazze, e Complimenti per questo blog.
Quand'ero bambino, a casa mia li facevamo i "virgineddi" con i miei cuginetti e i miei fratelli. Giustamente una volta diventati grandi non sembrava più il caso farli.
Quest'anno "i Virgineddi" (sono ritornati)li abbiamo rifatti sempre a casa mia però con tutti i miei cuginetti di secondo grado (Piccolini) e il mio nipotino giuseppe.
Naturalmente si è svolto tutto come l'avete descritto voi: con pasta e ceci, e la foto raffigurante San Giuseppe a centrotavola, con un cero votivo acceso.
Per Fortuna queste cose ancora ci sono i nostri genitori che li raccontano, ma noi giavani abbiamo l'obbligo di mantenerli sempre vivi.
Brave Santina e Grazziella Continuate così.

Alessandro Delorenzo scillachiese.blogspot.com